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"tirata" alla pizzica tra Peluso Alessio e Rossi Fabio

In queste pagine intendiamo portare a conoscenza dell'attività di ricerca intesa come recupero e valorizzazione di alcune tradizioni italiane che il nostro gruppo sta portando ormai avanti da anni. Tra queste spicca in particolar modo il coltello italiano, invididiatoci all'estero e ritenuto una delle migliori scuole al mondo. Il nostro gruppo si occupa della divulgazione attraverso corsi, lezioni private e seminari di formazione, del coltello italiano. Arditi 1915/1918, coltello meridionale, coltello campano ed in specifico napoletano, pugnale di alcuni reparti quali Con Subin. Utilizzo difensivo e militare.
L'associazione E.H.O. non
si riterrà responsabile per eventuali incidenti verificatisi durante la pratica delle tecniche qui sotto esposte, si consiglia pertanto cautela e l'utilizzo di coltelli di gomma o di legno. Si intende tale pratica esclusivamente e squisitamente a livello tecnico. Si confida quindi che l'interessato si faccia guidare da un istruttore serio e preparato.

FILMATI in palestra

dalla "Siciliana alla Spaccaghiaccio"
cambio impugnatura volante
particolare della tecnica 1
difesa con coltello e giacca contro coltello
particolare della tecnica 2
tecnica bastarda
bastarda rallentata

Il coltello napoletano della Camorra

Due sono le caratteristiche che anticamente contraddistinguevano l'affiliato alla Camorra: la prima era il rispetto del codice d'onore, la seconda il tenere sempre con sè il coltello. La collezione di coltelli camorristici di Abele De Blasio (inizio 1900) ora è frammentata e divisa tra il museo di Antropologia Criminale di Torino, ed il museo delle Arti e Tradizioni Popolari. si tratta di coltelli sequestrati a suo tempo dalla Questura napoletana, essi sono il punto di partenza della nostra ricerca. Tre sono i principali modelli utilizzati: la molletta. la sfarziglia e lo zumpafuosso.Il coltello tipico meridionale è la "molletta", coltello a scatto con largo manico (molto più largo dei coltelli a scatto fabbricati oggi) con una lama molto piatta. Molti coltelli di questo tipo portano la firma sulla lama o nel manico di Prioletta, antica e famosa famiglia di coltellinai frosolonesi. Il coltello "zumpafuosso" (letteralmente salta fosso...saltare la fossa dove verrà posta la bara...quindi per sintesi, salvarsi la pelle). Si tratta di un coltello a molla lungo circa 40/45 cm. affusolatissimo, richiuso era lungo circa 20/23 cm. Coltello tipico dell'Italia centrale e meridionale. L'origine di questo coltello è incerta. Alcuni esperti asseriscono che questo coltello si sviluppa principalmente nelle provincie di Frosolone ed Avigliano. Quella che è certa, comunque, è la discendenza diretta di questo coltello da quello tipico catalano.Merita un discorso a parte e più approfondito la "sfarziglia", coltello caratteristico utilizzato dalla camorra anticamente (vedi foto sotto).

Si tratta di un serramanico piatto, molto lungo (45/60 cm) ed affusolato costruito interamente in acciaio, i primissimi erano anche di ferro. Il manico non è rivestito nè con legno nè con corno. questa sua forma particolare, anche se molto lungo, consentiva di nasconderlo all'interno della giacca in una apposita tasca interna cucita per l'occorrenza. La lama, che può essere sia ad un filo che a due viene aperta e bloccata attraverso uno scrocco inserito tra le due guance del manico. Il meccanismo per sbloccare la lama e quindi richiudere il coltello è composto da un tirante di metallo con all'estremità un anellino, oppure in alcuni modelli come quello qui sopra può esservi un meccanismo di leva denominato "alla francese". Il manico può essere leggermente ricurvo, con estremità finale arricciata (tonda come il modello sopra) oppure a forma di stivale. per alcuni versi rivorda un po' il rasoio del barbiere. Molto interessante è invece il meccanismo di apertura del coltello. A diffferenza del coltello settentrionale che mentre viene aperto, il suo scrocco spinge letteralmente contro la molla di contrasto, quello meridionale ed in particolare la sfarziglia, non ha contatto con la molla stessa se non alla fine del movimento d'apertura. Questo consente di aprire il coltello velocemente con una mano sola e con un movimento svirgolato ed a scatto della mano stessa.



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