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Dal passato, ci pervengono reperti che confermano l'esistenza di queste discipline già dal III° millennio a.C. Un po' tutte le civiltà di quel periodo (Asia Minore, Lidia, Caria, Tracia e Anatolia) utilizzavano modi di combattere contundenti. Confrontando le varie e diverse fonti iconografiche, emerge la similitudine tecnica di tali sistemi, indipendentemente dal periodo e dalla provenienza. In Italia il Pugilatus arrivò attraverso gli Achei greci verso il 1300 a C. Successivamente, gli etruschi furono enormemente influenzati da questa disciplina e la migliorarono notevolmente. Già da molto prima che Roma, importasse altre discipline sportive dalla Grecia, il Pugilatus fu introdotto nel 366 a.C. all'interno dei giochi (Ludi Magni) voluti da Anco Marzio. Nell' antica Roma, si contrapponevano in combattimento due pugilatori, uno dei due doveva necessariamente morire, infatti in caso di parità, alla fine dell'incontro, si sorteggiava chi dei due dovesse alternativamente colpire per primo l'altro...vinceva chi riusciva a rimanere vivo, ovviamente. Spesso il combattimento terminava con la morte di entrambi i contendenti, si ricordi il fatto che si combatteva con fasciature strette intorno all'avambraccio ed ai polsi intrise di borchie di cuoio secco, metallo o piombo. Possono essere reperite informazioni dettagliate su come erano costruiti i Cesti e sulla loro dinamica di utilizzo sul testo "il Mercuriale". Il pugilato appariva ovunque, prima dell'evento olimpico: nelle feste, nelle ricorrenze di celebrazioni e anche in onoranze funebri. La diversità principale tra il pugilato latino (Pugilatus caestis) e quello greco (Pigmachia) era quella che, mentre nel Pugilatus caestis ci si colpiva con colpi di mano aperta e chiusa, in quello greco (Pigmachia) ci si poteva colpire anche con tecniche di gamba (antenato della moderna kick boxing). Non esistevano categorie e nè limitiazioni sulle zone da colpire. Gli incontri di Pugilato erano spettacoli tra i più cruenti che potevano esistere. I contendenti che riuscivano a sopravvivere erano riconoscibilissimi grazie ai loro volti sfigurati ed il corpo pieno di cicatrici. E' tutt'ora inspiegabile come possa essere sopravvissuta, nei secoli, una disciplina simile nel Paese (la Grecia) in cui la bellezza, l'armonia, l'equilibrio e la salute erano i canoni tracciati per la pratica sportiva. Il Pugilato, tra le varie discipline di combattimento, in Grecia, era molto meno considerato della lotta (Pale ed Orthepale) e del Pancrazio. Alcuni nomi di famosi campioni: Epeo (costruttore del Cavallo di Troia), Amico, Erice (Ercole), Onomasto di Smirne, Stratofone...a proposito di quest' ultimo, un verso di epigrafo dedicatogli recita:

"Al focolare dei Padri, dopo 20 anni di assenza, Ulisse fu riconosciuto da Argo, suo fedele cane, ma tu Stratofone, dopo 4 ore di pugilato, non solo non ti riconosce più tutta la città, ma se ti guardassi allo specchio anche tu stesso non sapresti riconoscerti".

..Questo per far capire l'efferatezza degli incontri di pugilato. Con la 281° Olimpiade ( 385 a.c.) e la vittoria di un atleta armeno: Varasdat (futuro Re dell' Armenia) si conclude il periodo di continui successi in questa disciplina, della Gracia, avviando così il decadimento della stessa in campo sportivo. Dalla 283° Olimpiade i giochi sono soppressi ad opera di Teodosio "il Grande".

Grazie ai riferimenti storici e documentazioni varie in nostro possesso, ed all' attività agonistico-sperimentale svolta in palestra, emergono ipotesi di strategie e tecniche a dir poco sorprendenti ed efficaci. Infatti la praticità e l' ergonomenia dell' impostazione studiata, ci consente di utilizzare efficacemente determinate tecniche durante i confronti di combattimenti da noi svolti in palestra.

Qui di seguito diamo una sintesi delle tappe principali del pugilatus caestis e della sua metamorfosi attuale in boxe:

3000 - 2500 a.c. - il pugilato è già praticato: lo dimostrano sculture, graffiti, incisioni (alcune conservata al British Museum di Londra)

688 a.c. - Il Pugilato viene inserito nel programma olimpico durante la XXIII° Olimpiade. Onomasto di Smirne vince la prima medaglia olimpica in questa attività.

616 a.c. - 41° Olimpiade: per la prima volta viene inserito nel programma dei giochi il Pugilato per adolescenti.

572 - 560 a.c. - Tisandros di Nasso, un mancino, si aggiudica 4 Olimpiadi consecutive.

500 a.c. - Epèo, il costruttore del cavallo di Troia, vince le Olimpiadi organizzate in memoria di Patroclo.

476 a.c. - cade l'Impero Romano d'Occidente, il pugilato è bandito. Verrà praticato clandestinamente per tutto il Medioevo.

366 a.c. - Anco Marzio inserisce il pugilato all'interno dei giochi (Ludi Magni).

385 d.c. - 281° Olimpiade: Ultima olimpiade di Pugilato. Vince Varasdat, futuro Re di Armenia.

1000 d.c. - il pugilato torna pubblicamente nelle arene; ne incoraggia la pratica persino un santo, Ubaldo da Gubbio.

1157 - Riccardo I Cuor di Leone, prigioniero a Vienna, sfida il suo carceriere a pugni e lo abbatte mostrando grande tecnica pugilistica.

1500 - la boxe fiorisce in Inghilterra, Venezia ne diventa la culla italiana.

1681 - De Protestant Mercury pubblica la prima cronaca pugilistica.

1719 - J. Figg si proclama campione del mondo (non esistono categorie): rimarrà imbattuto sino al 1730

1743 - Jack Broughton, successore di Figg, scrive le "Broughton Rules", il primo regolamento scritto del pugilato

1810 - a Mousley Harst, vicino Hampton, 10.000 persone assistono al match tra Dutch Sam e Medley

1838 - mentre la boxe è sempre più praticata in America, gli inglesi dettano nuove regole. La "London Prize Ring Rules" proibisce finalmente i colpi sotto la cintura, fissa lo stop in caso di K.D. e la sospensione per 30 secondi.

1890 - l'architetto Stanford White disegna il Madison Square Garden di New York, il tempio del pugilato

1892 - John Sullivan e James Corbett si sfidano a New Orleans: è il 1° match del pugilato moderno. Si combatte secondo le regole del marchese di Queensberry: con i guantoni, in riprese di 3' con 1' di intervallo, con 10" di conteggio in caso di atterramento

1904 - lo statunitense Oliver Kirk vince 2 medaglie d'oro alle Olimpiadi di St. Louis: all'epoca si poteva combattere in diverse categorie

1919 - Jack Dempsy "Manassa Mauler" inaugura la galleria della leggenda del ring. Dopo di lui, Tunney, Schmeling, Carnera, Joe Louis, Carpentier, Cerdan, Armstrong, Greg, Graziano, Marciano, Moore, Robinson...

1921 - le categorie di peso diventano 9: nascono i superpiuma, Seguiranno i superleggeri (1922), i superwelter (1962), i minimosca (1975), i supergallo (1976), i massimi leggeri (1979), i supermosca (1980), i supermedi (1984), i paglia (1987). Tra i dilettanti fino al '51 le categorie sono 8 (mosca, gallo, piuma, leggeri, welter, medi, mediomassimi, massimi). Nel '51 l'AIBA introduce welter jr. e superwelter, nel '68 i minimosca, nel '84 i supermassimi

1946 - a Londra nasce l'AIBA (International Amateur Boxing Association)

1960 - Il pugilato italiano trionfa ai Giochi Olimpici di Roma: 3 ori, tre argenti, 1 bronzo

1964 - a Miami Beach, Cassius Clay batte Sonny Liston: è l'avvio di una nuova epoca e la nascita di un nuovo atleta-simbolo

1984 - alle Olimpiadi di Los Angeles diventa obbligatorio per tutti gli atleti l'utilizzo del caschetto di protezione.

1999 - in Giugno a Köping (Svezia) si svolge la 1° Coppa europea di pugilato femminile. Vi partecipano 54 atlete in rappresentanza di 14 Nazioni.

2000 - il pugilato è praticato in ogni angolo del mondo: si contano 190 Paesi e oltre 2 milioni di atleti praticanti

2001 - In Italia ad Castelritaldi e Umbertide (Perugia) si svolgono i primi incontri di pugilato femminile.

Il corso di pugilatus caestis si esclusivamente privatamente e massimo con 3/4 persone. Le lezioni sono su appuntamento.

Infoline: 335/830.67.46