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lettera del m° Peluso rivolta a tutti coloro i quali su forum settoriali diffamano ormai da mesi la sua attività calunniando la sua persona.
Salve a tutti, Da quasi 30 anni insegno diverse discipline, sportive e non solo: arti marziali, difesa personale, fitness e security. Da un ventennio, invece, sotto l’egida del CNSL/CONI dirigo e gestisco una delle più frequentate scuole professionali per istruttori. Ho detto scuole professionali e non palestra... Qualcuno, su questo forum, ha divulgato menzogne, ad esempio la notizia secondo la quale sarei stato battuto e (secondo loro) sonoramente da Taek Won Do-ka o praticanti di Win Tsun, (o di qualsiasi altra disciplina poco importa) presentatisi nella mia palestra, o nelle adiacenze della stessa, per sfidarmi e con l’intento di sconfiggermi ed umiliarmi davanti ai miei studenti. I miei allievi, clienti, candidati istruttori e bodyguards sanno benissimo a quale iter allenante mi sottopongo quotidianamente (forse anche per distogliere i miei pensieri dal mio attuale stato di salute). Le discipline che ho da sempre praticato sono diverse, come potete notare dai miei siti, ma fondamentalmente per me sono come un’unica cosa e non lo dico in senso semplificativo e dissacratorio. Le correlazioni a livello biomeccanico di una tecnica (ad esempio dell’Hapkido) sono simili, se non addirittura concettualmente le stesse di quelle di una tecnica di Wing Chun o di Grappling anche se le stesse discipline sono e restano comunque diverse e diametralmente opposte una dall’altra. Al di là delle parole, ciò si percepisce solo con la pratica delle suddette. Non capisco le critiche di alcuni di Voi. Se volete criticarmi come insegnante di arti marziali fatelo pure, ma non capisco cosa c’entrano gli attacchi e le critiche alle altre mie attività non necessariamente correlate al mondo marzialistico (Fitness, Personal Training, Sicurezza). Onestamente, amo talmente le A.M. che non mi sono mai lontanamente preoccupato di dare un indirizzamento preciso (lineage) alla mia scuola (i miei allievi combattono nelle gare più diversificate) principalmente perché non sento particolarmente questa esigenza ed anche perché non sono un maestro di tali discipline (Muay thai, Brazilian j-j, Judo, Wu Shu etc…non sento il bisogno di cercare in altre discipline ciò che ho trovato nella mia, che lritengo completa sotto tutti i punti di vista). I regolamenti tecnici delle diverse federazioni sportive (giustamente) impongono le linee comportamentali e tecniche da rispettare. Rispettare…appunto, ma siamo sicuri che poi, alcune federazioni RISPETTINO gli atleti? Non voglio passare da presuntuoso ma in Italia fui uno dei primissimi pionieri (controcorrente allora) a proporre per la prima volta in modo “dissacratorio ed irriverente” (per gli amici marzialisti e tradizionalisti di allora) i combattimenti interstilistici. Fino ad allora non si erano mai affrontati karateka vs. pugili, o judoka contro vs.lottatori se non nelle domande e fantasie di ciascuno di noi (ciò che dico ha riscontro sulle riviste specialistiche dell’epoca). Allora venni deriso, proprio come oggi su questo forum. Nel proporre questi combattimenti mi appoggia alle due discipline che praticavo appunto. Hapkido e Lotta G.Romana. Il resto è storia… per ulteriori ragguagli sul mio revaival: e http://www.hapkido.it/Alessio.htm - http://www.hapkido.it/diplomi.htm . Sarei tentato di spiegarvi cos’è l’apkido ma preferisco evitare la trafila dei numerosi cenni storici invitandovi perciò a collegarvi su http://www.hapkido.it/hapkido.htm che ne tratta in modo esteso e specifico. Accenno solo al fatto che si tratta di una disciplina ibrida composta da impostazioni diverse tra loro. Essa nasce dall’esigenza di difendersi fin dai suoi esordi (1951) contro aggressioni multiple (i cosiddetti club attack). In essa confluiscono sia colpi devastanti di braccia che di gambe originarie del Taekyon coreano e Wa Rang (e non del Taek Won Do, anche se la terminologia di essi è la stessa) con tecniche di immobilizzazioni sofisticate provenienti dall’antico Aiki-jitsu (e non dall’Aikido come erroneamente detto sul forum da qualche sprovveduto utente). Arte marziale veloce, dinamica e potente ideale per situazioni di autodifesa. Nell’hapkido originario non era e non è contemplato l’agonismo. Ora tutte le più grosse organizzazioni di hapkido al mondo, forse per contrastare l’egemonia dilagante di tornei estremi (MMA, K1, Vale tudo) hanno inserito nelle loro programmazioni tornei e confronti di vario tipo. Un praticante di HKD può combattere comunque bene contro qualsiasi tipo di impostazione. In Italia l’Ente CONI non riconosce direttamente tale disciplina in quanto tale (Hapkido). Pertanto se non vi è un riconoscimento ufficiale, come può esistere una federazione? Rinunciai a tale progetto anni fa poiché mi resi conto che era prematuro, come lo è tutt’ora… L’invito a meditare è d’obbligo. Una seria Federazione non cerca di fare del proselitismo tra i praticanti di altre discipline (es. Judo o Tae Kwon Do) ma lo fa attraverso una politica e scelte didattiche educative (il futuro sono i bambini non scordiamocelo). In futuro probabilmente se si sorvolerà sui propri egoismi e ci si unirà le cose allora potranno prendere per il bene di tutti il verso giusto. Ai fatti posso affermare che oggi, in totale umiltà, la EHO ha veramente fatto “fatti” e non parole: nel 1994 abbiamo organizzato il primo evento internazionale di Hapkido in Italia. Abbiamo richiamato a Bologna centinaia e centinaia di appassionati da tutta Europa dando vita a quello che è stato definito un grosso evento: un seminario con le delegazioni nazionali di Germania, Belgio, Italia e Corea del sud. Un grosso successo per l’hapkido italiano. Non è un caso se la nostra scuola pullula spesso di “aficionados” (veicolati dal ns. sito ufficiale) hapkido-ka provenienti da tutto il mondo (da quest’anno, grazie anche all’intervento della World Korean Hapkido Federation (una delle federazioni più potenti al mondo, promotrici dei prossimi giochi olimpici-marziali di Pechino 2010) giungeranno studenti anche dalla Madre Patria, la Corea, per scambi di esperienze tecniche ed umane. L’invito a venirci a trovare è sottointeso per tutti. Poi mi si dice che non faccio nulla per promuovere l’hapkido in Italia... Ad alcuni che hanno scritto ed infangato su di me su questo forum, raccomando, prima di scrivere, di studiare bene e di focalizzarsi sui concetti di Tempo, Modo e Distanza a me tanto cari, così da dirigerli (mirando bene) verso i propri obiettivi e non su quelli di altri, che potrebbero distrarli dai loro stessi proponimenti, deviandoli in tal modo dal realizzare i loro stessi obiettivi e concretizzare i propri sogni. Non mi vergogno per quello che dico, sono e faccio; Voi invece dovreste un minimo pensare prima di scrivere certe cose. Alessio Peluso |
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